La precisione e la filosofia di Pellielo nel Castello di Quinto testimonianza dei secoli bui medioevali

Il Kiwanis Club di Vercelli, presieduto dall’informatico Piero Castello, nella serata di giovedì 14 maggio ha conferito all’olimpionico Giovanni Pellielo, distintosi nella specialità sportiva del tiro al piattello, il premio We Build 2105 per i suoi meriti agonistici e di insegnamento ai giovani. Il riconoscimento, per quanti hanno costruito in funzione delle comunità territoriali, come ha ricordato il dottor Castello, è stato istituito negli anni Venti del Novecento dal Kiwanis Internazional negli Stati Uniti. Esso è stato conferito dal Kiwanis Club di Vercelli dagli anni Ottanta del XX Secolo a personalità che si sono distinte per il sociale, le imprese sportive, l’imprenditoria andate a beneficio delle comunità territoriali. Questa la motivazione ufficiale del We Build, noi costruiamo, a Giovanni Pellielo nelle cronache sportive internazionali più comunemente conosciuto come Johnny: Olimpionico. Nel suo Palmares 117 riconoscimenti italiani e mondiali. Anima del Poligono di tiro a volo vercellese frequentato dal JetSet internazionale e severa scuola di formazione per tanti giovani, anche polo di una straordinaria isola ecologica fluviale. La cerimonia di consegna è avvenuta in una sala contigua alla mostra allestita all’interno del Castello di Quinto Vercellese, costruito più di mille anni fa dalla famiglia nobiliare degli Avogadro la cui storia si intreccia con la storia del Vercellese la quale, per l’irrigazione e la coltivazione del riso, introdotta dai conventuali del Principato di Lucedio (in comune di Trino) fu molto importante. E’ l’epoca dalla quale sarebbe “scaturita” la Divina Commedia di Dante Alighieri, summa teologica, oltre che filosofica e storica. Il Kiwanis Club di Vercelli presieduto da Piero Castello non ha trascurato durante il suo anno di presidenza gli spunti storici offerti dalla tradizione e dalla storia. E questo, è anche accaduto per la scelta della cornice del Castello di Quinto degli Avogadro. Il comune di Quinto, di cui è sindaco Giuseppe Ghisio, ha intrapreso una azione per il rilancio storico-turistico del maniero. E a assegnato la delega per la realizzazione del progetto al vice sindaco Alessandra Ticozzi. Recentemente, il periodo medioevale è stato rievocato con una manifestazione che si ricollega con i programmi connessi con Expo 2015. Un appuntamento importante, dedicato alla storia del Vercellese, è programmato per il prossimo mese di luglio. L’allestimento del museo, dedicato agli strumenti di convincimento anche filosofici e teologici dei secoli bui medioevevali, con la ricostruzione documentale degli strumenti di tortura, è dovuto alla tavola dello Smeraldo di Volpiano. Commenta il vice sindaco Alessandra Ticozzi: Hanno ricostruito sui documenti d’epoca, i pezzi presenti nel museo del castello di Quinto. Queste testimonianze visibili, ricostruite con rigore scientifico dalla tavola dello Smeraldo di Volpiano, filologicamente inappuntabili, si raccordano in qualche modo alla passione di Giovanni Pellielo: la teologia e la filosofia, contraria alla imprecisione e al dibattito dialettico che, nel  tempo, non è mutato di Pellielo.
Durante la cerimonia di conferimento e di premiazione, presenti il sindaco di Vercelli Maura Forte, il prefetto della provincia Salvatore Malfi, l’assessore provinciale Gian Mario Demaria, monsignor Giuseppe Cavallone in rappresentanza dell’arcivescovo, Pino Facchini presidente del Comitato Regionale F.I.T.A.V. (Federazione Italiana Tiro a Volo) e altri rappresentanti istituzionali del Vercellese, nei diversi discorsi su Giovanni Pellielo si è accennato ripetutamente alla sua passione per la precisione e la serenità interiore, anche conseguenza della teologia e della filosofia da lui affinata con studi specifici al Seminario di Novara. Il prefetto di Vercelli Salvatore Malfi ha così tratteggiato la personalità di Giovanni Pellielo: ha un carattere che ben rappresenta gli italiani, sempre desiderosi di fare e di costruire. E gli stessi concetti sono stati ribaditi da Cristina Pavanelli, luogotenente  del Kiwanis International. Era presente alla cerimonia di premiazione anche il dottor Ezio Barasolo, l’unico in alta Italia che per il nostro Paese fu governatore del Kiwanis International.
L’excursus annuale dedicato alla cucina e alla tradizione gastronomica e alimentare del Kiwanis Club di Vercelli, proiezione di abitudini territoriali da non perdere, proseguirà nel prossimo mese di giugno. Una volta ancora l’azione del Kiwanis Club si connetterà con la storia e le manifestazioni gastronomiche del territorio che vengono assai da lontano, che sono manifestazione culturale e che, appunto, sarebbe sbagliato stemperarle nell’oblio cui, talvolta, ci riserva la storia.