Da nord a sud in Israele

Giovedì 22 ottobre al Circolo Ricreativo di via G. Ferraris a Vercelli, invitati dalla Presidente Kiwanis Rachele Orsani, gli Amici della Via Francigena hanno intrattenuto i numerosi soci sul tema del "cammino".
Nella stessa serata è stato accolto il nuovo socio Niccolò Coppo, private banker e presidente della Pro Loco di Stroppiana.

Dopo il momento conviviale il Presidente Gianfranco Musso ha presentato l'associazione vercellese sottolineando la presenza, tra gli associati, di numerosi kiwaniani e l'aiuto che il Kiwanis ha fornito per la costituzione dell'Ostello presso il convento di Billiemme.
Il Segretario Dino Olivetta ha poi illustrato, avvalendosi di numerose immagini, il viaggio a piedi in Israele da nord a sud che ha toccato numerosi luoghi storici come la casa di Gesù, di Maria, il Santo Sepolcro, la città dove è nato S. Pietro.

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Rachele Orsani, neo presidente Kiwanis: “Anche coerente con la mia cultura personale voglio cercare di badare ai fatti concreti"

Nella serata del 15 ottobre, nelle sale del magnifico seminario arcivescovile, progettato da Filippo Juvarra, la presidenza del Kiwanis Club di Vercelli, come prevedono lo statuto e la tradizione, è mutata: da Piero Castello, informatico, a Rachele Orsani, bancaria. L’ordine del giorno della cerimonia- seguita da una conviviale che ha anche fatto puntualmente riferimento al cibo del territorio, riso Venere nero compreso, selezionato nel Vercellese dalla Sa.Pi.se (Sardo Piemontese sementi) - recava due punti: l’illustrazione di un anno intenso guidato dal presidente Castello; e svolta verso l’economia della nuova presidente Rachele Orsani.

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Gli amici della via Francigena e il loro ostello con l’aiuto della città e dell'arcivescovado

Rachele Orsani, presidente del Kiwanis Club di Vercelli dal 15 ottobre scorso, il 22 ottobre esordirà con la prima delle conferenze da lei promosse. L’argomento, di carattere turistico-economico, sarà dedicato alla associazione Amici della via Francigena di cui è presidente Gianfranco Musso. Qualche tempo fa, gli organismi statutari della associazione sono stati costituiti. Tesoriere è stato designato Franco Conti e segretario Dino Olivetta, un veterano della “Francigena”. Infatti, Olivetta si occupa di questo sodalizio, con respiro di carattere nazionale e internazionale, da un ventennio e nel 2007 sul tema ha scritto un libro, vero e proprio reportage, intitolato “Io, pellegrino.” L’autore, nel suo viaggio a piedi sulla via Francigena - come del resto a piedi tutti gli aderenti alla associazione, a Vercelli un centinaio -  ha tratto ispirazione dagli incontri avvenuti per “medaglioni” singolari e con personaggi di grande umanità.

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Rachelina Orsani, presidente 2015 del Kiwanis Club di Vercelli

L’economia e la finanza, dopo l’informatica che senza l’elettronica le strutture bancarie non potrebbero più funzionare come è accaduto fin dal XVI secolo dai tempi dei Medici banchieri fiorentini. Da anni, ormai, la presidenza annuale del Kiwanis Club di Vercelli è scelta dall’assemblea del sodalizio, tenendo conto del profilo professionale dei suoi vertici. Dopo Piero Castello, dirigente informatico di Atena, presidente rimasto in carica per l’anno sociale 2014/2015, il 15 ottobre assumerà l’incarico della presidenza e del nuovo consiglio direttivo Rachelina Orsani, del gruppo operativo Private banker della Fideuram annoverato nel comparto “uno dei più importanti gruppi bancari europei, con le radici originarie  a Torino e in Piemonte”. L’insediamento di Rachelina Orsani, nel tempo una delle poche donne elette ai vertici del Kiwanis Club di Vercelli, è programmata per  giovedì 15 ottobre, presenti gli esponenti della collettività vercellese e provinciale nei saloni del Seminario Arcivescovile di Vercelli dove, ormai per tradizione, hanno luogo gli eventi più importanti culturali e bancari-finanziari.

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Roberto Baldini e il promettente futuro della stampa 3D

Il Kiwanis Club di Vercelli, presieduto da Piero Castello che giovedi 24 settembre ha concluso il suo mandato e che il 15 ottobre sarà sostituito da Rachele Orsani, ha anche ultimato il primo ciclo di conferenze dedicato alla informatica e alle nuove tecnologie.  Il tema, giovedì scorso, è stato sviluppato da Roberto Baldini, vice presidente e direttore tecnico della Setvis - Fisat, fondata a Vercelli un secolo fa per lavorazione e stampaggio delle materie plastiche cui, nel frattempo, si sono aggiunte le termoindurenti, le fibre di carbonio, i silici. L’industria, cui è anche appartenuto Pier Angelo Segre, per anni presidente dell’Associazione Industriale di Vercelli e Valsesia, ha fatto importanti investimenti nel comparto delle stampanti a tre dimensioni su cui si sta aprendo un futuro promettente. E invitato dal Kiwanis Club, l’ingegner Roberto Baldini ha parlato delle 3 D che - lo ha evidenziato lui stesso - ha avviato la terza rivoluzione industriale che sempre più muterà anche il nostro modo di vivere.

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Un centro informatico sulle 3 dimensioni in piena risaia

Si chiama Setvis. Da quasi un secolo, cioè per la precisione dal 1917, è specializzata nella progettazione di stampi per l’industria e la medicina che in cento anni produce, utilizzando la duttilità delle materie plastiche, il consolidamento delle stesse e le fibre al carbonio con le quali adesso costruiscono motori, automobili, aerei. Nel 1930 in via Somalia, rispettando gli equilibri urbanistici della città, la Setvis ha restaurato la sua sede storica nata prima della vecchia Chatillon che con la lavorazione delle fibre tessili fino agli sorsi anni Ottanta/Novanta assicurò il lavoro a migliaia di Vercellesi. E la Setvis, con l’avvento dell’elettronica e dell’informatica, divenne un “polo” delle nuove tecnologie con forti investimenti adeguandosi con macchinari alla evoluzione produttiva in Europa e in Italia, caratteristica del tessuto urbano dei grandi centri. Raccogliendo per tempo il messaggio delle nuove applicazioni tecnologiche, adesso idea i suoi prodotti (dalle valvole ai componenti per il tessile, fino all’arredamento con plastica) ricorrendo sempre più alle stampanti 3D che, per le progettazioni, consentono una visione tridimensionale dell’oggetto da costruire, sia nell’ambito dell’artigianato che in quello dell’industria o anche delle apparecchiature diagnostiche in medicina.

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Buone vacanze!

Il direttivo del Club, dopo le numerose attività svolte nell'anno sociale 2014-2015 per il mese di giugno ha organizzato due occasioni di incontro tra i soci senza l'intervento di relatori o presentazione di progetti.
La prima serata si è svolta l'11 giugno presso l'"Osteria La Fulariò" di Palazzolo Vercellese dove i soci hanno potuto gustare alcune specialità gastronomiche in un ambiente tipico e informale.
Nel secondo incontro del 25 giugno i soci si sono incontrati per un aperitivo di saluto prima della pausa estiva presso il nuovo bar/ristorante "D'Italia" a Vercelli.
Le attività riprenderanno il 4° giovedì di settembre.
Il direttivo del Kiwanis Club di Vercelli augura a tutti buone vacanze!

Le collane delle donne ugandesi per pagare i macchinari diagnostici nel Medical Centre

Avere disponibilità, perché le strutture sanitarie funzionino senza interruzioni e il personale sanitario sia sempre formato con la collaborazione dei medici italiani e vercellesi. Su questo tema, giovedì 28 maggio, proposto dal Kiwanis Club di Vercelli presieduto da Piero Castello, il dottor Francesco Coggiola, specialista in ostetricia e ginecologia nonché dirigente del Policlinico di Monza, che anche gestisce la clinica vercellese Santa Rita ha parlato della sua esperienza in Uganda, stato dell’Africa Centrale dove i medici della risaia hanno reso possibile il funzionamento del Benedict Medical Centre, sorto a Luzira Kampala, capitale dell’Uganda. Il centro neonatale si aggiunge alla serie di iniziative in funzione della formazione dei giovani medici e sanitari di strutture assistenziali della popolazione avviate da tanti anni dal padre missionario John Calabrini. Le sale operatorie e le apparecchiature diagnostiche sono il risultato di un impegno del Policlinico di Monza nonché della devoluzione benefica di privati del Piemonte, in particolare Asti Casale e adesso Vercelli a cui il Kiwanis Club locale si sta rivolgendo.

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Il WE Build, io costruisco, a Giovanni Pellielo campione olimpionico

All’unanimità, il Consiglio Direttivo del Kiwanis Club di Vercelli, presieduto da Piero Castello, su proposta di Gianni Marino già presidente del sodalizio vercellese, ha conferito il riconoscimento We Build, noi costruiamo al campione olimpionico Giovanni Pellielo nell’ambiente sportivo della specialità tiro al piattello anche conosciuto come Johnny. Questa la motivazione ufficiale che figurerà sulla targa che sarà consegnata a Giovanni Pellielo giovedì 14 maggio nel Castello degli Avogadro di Quinto Vercellese: Olimpionico. Nel suo Palmares 117 riconoscimenti italiani e mondiali. Anima del Poligono di tiro a volo vercellese frequentato dal Jet Set internazionale e severa scuola di  formazione per tanti giovani anche polo di una straordinaria isola ecologica fluviale.

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Tutti i nostri sensi per apprezzare i cibi, star dell’Expo 2015 che si aprirà a Milano il 1° maggio

Piero Castello, presidente del Kiwanis Club di Vercelli, annota al termine della conviviale di giovedì 9 aprile al Circolo Ricreativo cittadino: “E’ il nostro contributo nella preparazione di Expo 2015 che il 1° maggio sarà inaugurata a Milano, star mondiale il cibo, nutrimento per l’energia del globo. Abbiamo voluto questo incontro sull’abbinamento delle birre con gli alimenti della nostra tradizione territoriale e anticipare con il nostro piccolo contributo di immagine Expo 2015: semplice antipasto con sfoglie, risotto con la zucca, fettine di maiale con patate”.
Fulvio Giublena, sommelier che non fa differenza tra il vino retaggio della nostra tradizione enoica e le birre testimonianza della tradizione medioevale benedettina e cistercense, spiega: ”La composizione dei cibi conta molto, ma conta di più il nostro rapporto con i piatti sulla mensa esaltato dai nostri sensi. Sono essi che, in fondo, ci danno il gusto e proclamano la bontà di una portata aiutandoci negli abbinamenti con le bevande. E questo con le birre apre a tavola un capitolo diverso da quello del vino, stimolandoci a scoperte affascinanti per le quali è importante la conoscenza dei singoli alimenti e le loro caratteristiche”.  Non solo, aggiunge: “Le birre che accompagnano i nostri cibi, in Italia sono prodotte da 800 birrerie artigianali, una trentina circa in Piemonte, alcune delle quali nel nostro territorio. In Italia si sta notando un fenomeno interessante e singolare: i mastri birrai artigianali italiani hanno come riferimento la storia europea della birra ma nelle loro produzioni si avvicinano sempre più alle tecniche del vino”.
Ketty Politi, presidente del Soroptimist di Vercelli, presenta la scatoletta del risparmio alimentare, per adesso unica in Italia, da mettere in tavola in ogni convivio, senza sprecare e per non avanzare, con la dose giusta di ogni alimento.

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